Come quella volta che dovevi tornare a casa ma ti chiesi di andare al mare, quella volta che abbiamo dovuto prendere la vecchia strada perché era crollato il ponte, quella volta che abbiamo dovuto percorrere quella strada tutta piena di curve, restrizioni, buche, niente asfalto, quella volta che sembrava fossimo dirette all'inferno, poi invece no, eravamo al mare. Così io vedo l'amore. Tu percorri questa strada, questa strada sembra condurti all'inferno, e poi invece mi porta da te. Solo che non è così facile, mica percorri quella strada, arrivi al mare e finisce lì. Poi ci sono così tante cose che devi affrontare. La paura dell'acqua, le alghe, il caldo, la gente che passa e ti riempie di sabbia. Ma se pensassimo solo alle cose negative non vorremmo più andare al mare no?! Quante cose belle ci regala? Ci pensiamo. E allora tutto sommato, meglio andarci al mare che non andarci. La nostra storia era così, quante cose dovevamo affrontare. La gelosia, le litigate, urlarci contro, le lacrime, sentirsi soli, la non presenza, il non sapersi esprimere. Ma se pensassi solo alle cose negative non ti amerei più no?! Quante cose belle mi hai regalato? Ci penso. E allora tutto sommato, meglio amarti che non farlo. Tu invece questo non l'hai mai capito. Tu pensavi solo agli errori, alle volte che avrei dovuto abbracciarti e non l'ho fatto, alle volte che avrei dovuto ascoltarti e non l'ho fatto, alle volte che avrei dovuto fare qualcosa e non l'ho fatto. Perché io sono così, vorrei abbracciarti, vorrei ascoltarti, vorrei fare qualcosa, ma poi non lo faccio. Tengo tutto dentro e incasso. E tutto questo a te ha fatto male. Perché tu vedevi solo questo. Non guardavi il resto. Non lo volevi vedere. Non vedevi che i miei occhi ti guardavano come si guarda un opera di Van Gogh, che ti guardavano come se avessero finalmente iniziato a vedere, come se prima fossero ciechi, come se prima di te non esistesse niente. Non vedevi che le mie labbra pendevano da te, che si muovevano insieme alle tue parole, come se prima non sapessero parlare, come se prima di te non esistesse niente. Non vedevi che le mie mani ti toccavano come si fa con la più pregiata seta, che si muovevano su di te quasi a disegnarti, come se prima non sapessero muoversi, come se prima di te non esistesse niente. Non vedevi che ogni mio pensiero era dedicato a te, che nulla riusciva a tirarti fuori dalla mia testa, come se prima non sapessi pensare, come se prima di te non esistesse niente. L'amore non è solo angoli arrotondati, è anche spigoli. Noi angoli arrotondati non ne abbiamo mai avuti, avevamo spigoli, anche troppi. E a forza di sbatterci contro hai buttato tutti i mobili. Io li ho riportati in casa e continuo a sbatterci contro. Continuo perché non mi importa di quanti spigoli devo affrontare, so che l'amore è più spigoli che angoli a volte, per non dire sempre. Continuo perché so che non sono gli spigoli a fermare l'amore, non è la paura di sbatterci, non è la paura di farsi male, l'amore si può fermare solo se non c'è, solo se non è abbastanza. Continuo perché so che per noi c'è sempre stato, in grandi quantità, anche eccessive forse. Continuo perché so che io me ne sono sempre andata. Ogni volta che c'erano degli spigoli, io scappavo a gambe elevate e cercavo un'altra casa dove rifugiarmi, come i codardi. Poi invece sei arrivata tu. Ed ho smesso di cercare una sistemazione migliore. Perché ho capito che la sistemazione migliore era quella, nonostante gli spigoli. Ho smesso di scappare. Ho smesso di scappare da ciò che mi faceva stare bene. Sono rimasta con i tuoi spigoli. E li ho trasformati in angoli arrotondati. Mi chiedo perché tu non abbia fatto lo stesso. Quando ami qualcuno, non lo ami perché lo vuoi cambiare, lo ami perché è così. Lo ami perché quando ha voglia di mandarti a fanculo, lo fa. Lo ami perché quando ha voglia di andarsene, lo fa. Non lo ami perché non lo fa, non lo ami per cambiarlo. Ed io questo l'ho capito, l'ho capito fin troppo bene, ma l'ho capito solo insieme a te. E non dico che tu abbia le colpe di non capirlo, non dico che è sbagliato, dico che a volte, ci costringiamo a fare scelte che rimpiangeremo per tutta la vita. Ci costringiamo a non provare sentimenti che proveremo ugualmente. Ci costringiamo a distruggerci per qualcosa che non potremo mai sostituire o dimenticare o che semplicemente non può smettere di esistere. L'unica cosa che so, l'unica cosa che penso adesso, l'unica cosa che voglio realmente dire, è che ho cercato per anni nuove parole da dedicarti per farti anche solo lontanamente capire ciò che io provo per te. Poi mi sono resa conto che bastava solo usare le solite parole, ma usarle bene, dargli importanza, dargli peso, dargli un senso e ricordarti che l'amore che provo per te, non è mai abbastanza, che l'amore che provo per te, non è mai in discesa, che l'amore che provo per te, non è uno scontato ti amo. Perché di ti amo posso dirtene quanti ne vuoi, ma quante persone sono veramente disposte a dirti: “Io mi prendo tutti i tuoi spigoli e li faccio miei”. Dimmi tu, quanti sono disposti a dirlo, o meglio ancora, a farlo. Tu sei disposta a farlo? Perché io si. Perché ti amo. Perché mi ami. Perché niente è in grado di nascondere questo sentimento, perché è troppo evidente, è troppo vero, è troppo forte, è troppo tutto. Sono i tuoi spigoli, tu sei i miei. E ti chiedo soltanto di non andartene, di non scappare, quando l'unica cosa che vuoi davvero, è proprio questa: essere tutti i miei spigoli.